
Sono conosciuti col nome Spaccasassi o anche finocchio marino. Si tratta di un erba spontanea che cresce sulle rocce antistanti il mare. I loro semi trasportati dal vento s’infilano tra le fessure delle rocce e lì rimangono per poi germogliare, facendo sembrare che la pianta stessa abbia letteralmente spaccato la roccia.
É frequente il loro avvistamento sulle spiagge di Portonovo, Mezzavalle, La Vela, Le due Sorelle, ed anche Spiaggia Urbani, Sassi Neri e la Spiaggia del Frate.
Il Parco del Conero è un’area terrestre protetta, per questo la raccolta di questa pianta è severamente vietata. Alcune aziende locali però hanno avviato ormai da tempo la produzione con agricoltura biologica.
Nelle Marche, in particolare nella provincia di Ancona, è considerata una pianta rinomata per i suoi effetti benefici sulla salute e per la sua bontà in cucina.
E’ infatti ricca di vitamina C, A, B, E, Potassio, magnesio e calcio.
In passato veniva utilizzata sulle navi in quanto molto efficace per combattere lo scorbuto, una malattia molto diffusa tra i marinai.
I Paccasassi si possono conservare sottosale, in salamoia o essiccati, ma il modo più diffuso è sott’olio dopo una breve cottura in una miscela di vino e aceto.
Molti ristoranti della costa tra Ancona, Sirolo e Numana usano spesso abbinarli alle loro insalate di mare, pesce crudo o cotto, salumi e formaggi. Caratteristica la pizza con mortadella stracciatella e Paccasassi, ma anche crostini con salame ciauscolo e paccasassi e così via.
I nostri comandanti durante le escursioni ti faranno notare anche questo prodotto caratteristico della splendida Riviera del Conero.






